Architettura di un sito
Studio e architettura del sito tratto dal sito http://www.gandalf.it/
Ogni architettura dev’essere concepita secondo la sua specifica funzione. Se Le Corbusier diceva che una casa è una “macchina per abitare”, è ancora più vero che un sito web è una macchina di servizio. Che funziona tanto meglio quanto più la sua struttura interna è complessa, ma appare semplice al lettore. Costruire una macchina davvero funzionale non è un’impresa facile. Questo è uno dei motivi per cui tanti cercano di cavarsela con un paravento di approssimative apparenze, dietro cui si nasconde un ammasso di contenuti scadenti o mal reperibili. Molti sembrano pensare che una homepage sia una facciata o una vetrina. Quel concetto è straordinariamente stupido – e insensato da un punto di vista funzionale. Facciate e vetrine si vedono da fuori. Quando vediamo la homepage siamo già dentro. Ciò che ci serve non è un “invito a entrare” ma una guida chiara, immediata e facile per sapere da che parte dirigerci. Una buona homepage dev’essere soprattutto funzionale – e quanto più è semplice tanto meglio funziona. Il che non vuol dire che sia brutta. Al contrario, strutture essenziali possono essere molto più belle, e piacevoli alla vista, di quelle farraginose e confuse. I siti più efficienti sono spesso definiti “spartani”. Ma nessuno ha mai pensato che un tempio dorico fosse brutto – e ci può essere un’ottima qualità estetica in architetture moderne basate su efficienti criteri di funzionalità. Sembra che molti siti web siano messi online solo per pavoneggiarsi. L’impresa (o chiunque altro sia il “committente”) non fa altro che vantarsi, senza spiegare perché abbia una così alta opinione di sé. Chi realizza il sito si dedica a sbandierare ogni sorta di “effetti speciali” che si realizzano molto facilmente e che servono solo a creare confusione. Ma anche quando i contenuti ci sono, e la “macchina della conoscenza” è bene organizzata, l’architettura non basta. Una differenza importante fra la costruzione di un sito web e quella di una casa è l’evoluzione nel tempo. Ovviamente ogni cosa online può essere facilmente modificata o aggiornata. Perciò la soluzione migliore è quasi sempre partire con una struttura piccola e farla crescere gradualmente, imparando e verificando con l’esperienza. Le capacità dell’architetto si devono fondere con quelle dell’agricoltore. È vero anche che un sito deve evolversi continuamente e aggiornarsi spesso. Ma ciò non significa che sia bene “cambiare per il gusto di cambiare”. L’evoluzione può e deve avvenire in modo coerente – con un patrimonio di conoscenze in costante evoluzione, ma con un’identità riconoscibile che continua nel tempo. La conoscenza delle tecnologie è necessaria, ma non è sufficiente – e non è la base portante. Per impostare e sviluppare bene un’attività online occorre soprattutto avere le capacità di due antiche e affascinanti attività umane: l’architettura e il giardinaggio. In cui si fondono inseparabilmente arte e tecnica, sensibilità e mestiere, intuito e ragione, talento e competenza
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